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Interlingua  e  fossilizzazione

Il tema trattato nel laboratorio dal titolo ‘Interlingua e Fossilizzazione’ è nato da un suggerimento raccolto nel corso del Seminario Internazionale ’97. Ritenendo l’argomento interessante, abbiamo provato a interrogarci e a far emergere le nostre idee al riguardo.

Per cominciare abbiamo chiesto ai partecipanti alle diverse sessioni del laboratorio di riflettere sui due temi proposti, per l’appunto ‘Interlingua’ e ‘Fossilizzazione’, e di lasciar affiorare non delle definizioni esatte e teoriche, bensì dei punti nodali, dei pensieri.

In gruppi di 3-4 partecipanti tali idee sono state messe in comune, con la raccomandazione, da parte di chi conduceva il laboratorio, di essere sintetici e di riferire quindi quanto emesso dal confronto. Alla lavagna si è pertanto compilata una lista dei punti suddetti, suggeriti dai diversi gruppi:

Interlingua Fossilizzazione
movimento ponte interrotto
dinamicità stasi
progresso blocco della dinamicità
fantasia staticità
studente in movimento pigrizia
evoluzione paura del nuovo
risorsa ecc.
ecc.

È stato successivamente chiesto ai partecipanti un ulteriore sforzo per sintetizzare in un’unica parola quanto emerso da ‘Interlingua’ e da ‘Fossilizzazione’ e le parole scelte sono state, nei diversi laboratori, le seguenti:

Interlingua          =  evoluzione, progresso, dinamica;
Fossilizzazione  =  stasi, blocco, arresto.

In tutti i laboratori la conclusione è stata quindi la medesima: l’Interlingua fa pensare a una situazione dinamica, mobile, di progresso; al contrario la Fossilizzazione ci rimanda a un’idea di staticità, di blocco di quel meccanismo dinamico conosciuto con l’Interlingua.

Si è quindi riflettuto su quali possano essere le conseguenze di queste due diverse situazioni per l’insegnante, convenendo che l’Interlingua è per lo più vissuta come un successo e la Fossilizzazione, al contrario, come un insuccesso.

Il passo successivo è stato la visione di un filmato della durata di 10 minuti circa, nel quale erano stati montati spezzoni di interviste e di brani televisivi di parlanti non italofoni che parlavano in italiano (nell’ordine: Vanessa Redgrave, Catherine Spaak, Sven Goran Eriksson, Demetra Hampton, Idris, due uomini giapponesi, Takade Sano, Alan Friedman).

Il video voleva presentare, senza pretesa alcuna, situazioni nelle quali saltasse agli occhi la disomogeneità del livello di lingua prodotta, assolutamente indipendente dal numero di anni di permanenza in Italia dei soggetti prescelti. Al termine della visione i partecipanti ai laboratori sono stati invitati a riflettere, sempre in piccoli gruppi, su quali possano essere i motivi che portano al blocco dell’Interlingua e a ciò che è stato chiamato Fossilizzazione. I gruppi hanno discusso per 10-15 minuti alla ricerca di una possibile risposta alla domanda posta.

La nostra tesi è che sicuramente i fattori che portano alla cosiddetta Fossilizzazione sono moltissimi e diversi, tuttavia riteniamo che essi abbiano un’unica origine e che in ogni abilità ognuno arriva fino a dove decide di arrivare.

Nel laboratorio si è sostenuto infatti che più che parlare di insuccessi, bisognerebbe parlare di decisioni profonde e personali che si muovono a un livello per lo più non cosciente, decisioni profonde che si collegano a motivazioni e scelte personali di cui poco o nulla sappiamo.

Uno strumento che può risultare utile all’insegnante per conoscere meglio lo studente e per sondare, forse, le decisioni profonde ci sembra essere quello del colloquio individuale periodico con lo studente. Tale strumento, se ben usato, può fornire all’insegnante delle informazioni da utilizzare poi strategicamente in classe.

Ci sembra utile sottolineare che il laboratorio in questione non aveva la pretesa di fornire delle risposte, bensì voleva sollevare un problema, stimolare una riflessione e aiutare a sviluppare una propria idea più su basi osservative che di giudizio.