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Atti Seminari e Convegni

La poesia nasce come preghiera

Prima della lezione
Quando si è deciso che dovevo occuparmi di un laboratorio di poesia nell’ambito del seminario mi sono detto che dovevo assolutamente evitare che lo studente dicesse: “no, non voglio scrivere una poesia”. La mia esigenza era di portare lo studente a scrivere. Anzi, era molto più ambiziosa: di portare lo studente ad aver voglia di scrivere una poesia.
La poesia nasce come preghiera. È una spinta verso l’espressione verbale attraverso forme evocative, suggestive. È il risultato di qualcosa di molto sentito e interiorizzato, che poi va elaborato scrivendo, spesso recitato o letto ad alta voce per gli altri. Se vogliamo far scrivere una poesia originale in classe, secondo me in un primo momento dobbiamo portare lo studente a rivivere e interiorizzare determinate sensazioni rievocandole col pensiero. E prevedere degli intervalli di scrittura che permettono di fissarle.
Questo coincide con l’obiettivo della Produzione libera scritta di tipo “creativo”, la quale si propone di far leva sulla fantasia dello studente. Si vuole, cioè, che lo studente esprima le proprie emozioni, le proprie sensazioni.
A questo punto mi sono posta una serie di domande. La prima è stata in quale situazione ci si può trovare a voler scrivere una poesia? Fra le varie occasioni possibili ho scelto: “scrivere una poesia per qualcuno al quale si vuole molto bene”. Mi sembrava congeniale a un numero alto di studenti e sfruttabile anche in occasioni loro future.

La seconda domanda è stata come far scrivere lo studente, come sbloccarlo? Siccome scrivere una poesia è effettivamente un’attività particolare, per attuarlo si richiede la massima concentrazione. Ciò è necessario per focalizzare bene il destinatario della poesia, per dare profondità all’attività e per stimolare la fantasia. Vedere fase 1 della lezione sottostante.
Inoltre bisogna mettere lo studente davanti al fatto quasi compiuto. Per potere scrivere la poesia egli deve aver tutto sotto gli occhi. Solo così le sue resistenze possono svanire e egli può sentire invece una gran voglia di scrivere. Per arrivare a questo, lo studente deve definire sia mentalmente che “nero su bianco” alcuni aspetti salienti di questa persona e della loro relazione. Evidenziare, fotografare questa persona attraverso degli aspetti legati all’affettività, alla fisicità e al carattere. Deve avere un ritratto ben chiaro davanti a sé. Vedere fase 2 della lezione sottostante. Potete notare che per ogni punto di questa fase è importante lasciare in un primo momento riflettere, e solo dopo scrivere. È un ordine che, da una parte favorisce la fantasia dello studente, e dall’altra via via permette di costruire una serie di elementi/immagini scritti. La fase 2 è una fase di ricerca mentale lenta e riflessiva e di scrittura rapida e sintetica. È la fase preparatrice fondamentale per introdurre la fase 3.
Ci sono quasi sempre delle resistenze quando si annuncia “Adesso scrivete una poesia per questa persona, che poi gli sarà consegnata”. A questo punto lo studente deve avere chiaro in mente che il lavoro di ricerca è già stato fatto, che deve solo abbinare i vari elementi/immagini fra di loro. Cosciente di questo, di solito lo studente si mette a scrivere con particolare interesse.

Alla fine della fase 3 è importante far riscrivere in pulito la poesia in modo che lo studente veda la sua poesia compiuta. Vedere fase 4 della lezione sottostante.
Vorrei ora spiegare la scelta della fase 5: far leggere a chi vuole la propria poesia. La lettura a voce alta è una pratica in poesia, permette di dare una certa risonanza alla parola scritta. In effetti, però, presenta dei problemi ai più timidi o ai più insicuri e per questo ho lasciato scegliere a loro se leggere o no. Ho notato che, nelle classi, il più avventuroso si butta e legge la propria poesia e poi un altro prende coraggio e lo segue e così via. Spesso alla fine la leggono tutti. In alternativa l’insegnante può raccogliere tutte le poesie, mischiarle e poi leggerle alla classe senza nominare l’autore.

La lezione
Fase 1
– Annunciare agli studenti che si vuole il massimo della loro concentrazione che quello che faranno lo devono fare con molto impegno.
– Con un tono di voce calmo e pacato dirgli di chiudere gli occhi. Lasciare passare qualche secondo.
– Dirgli di pensare a una persona alla quale vogliono molto bene. Lasciare passare qualche secondo.
– Dare degli esempi: il padre, la madre, un figlio, il marito, la moglie … Lasciare passare qualche secondo. Continuare dicendo che devono pensare a qualcuno al quale vogliono fare un regalo molto prezioso. Lasciare passare qualche secondo.

Fase 2 (15 minuti)
– Annunciare che devono usare un’unica pagina nella quale scriveranno in alto a sinistra il nome o le iniziali di questa persona.
– Poi devono pensare fortemente a questa persona e alle sue qualità. Lasciare passare qualche secondo. Poi devono scriverle.
– Poi devono pensare fortemente a questa persona e agli odori legati a lei. Lasciare qualche secondo: Dare qualche esempio: odore di caffè, di bosco, di erba… Poi devono scriverli.
– Poi devono pensare fortemente a questa persona e ai colori che suggerisce loro. Lasciare qualche secondo. Poi devono scriverli.
– Poi devono pensare a questa persona e agli animali che ricordano loro questa persona. Lasciare passare qualche secondo. A questo punto c’è sempre qualche studente che chiede la traduzione del nome di un animale, dargliela. Poi devono scriverli.
– Annunciare che devono essere molto attenti, che adesso è un po’ più complicato. Ora devono ricordare delle situazioni tipiche legate a questa persona. Lasciare passare qualche secondo. Ripetere le ultime istruzioni e aggiungere che devono anche ricordare i luoghi dove si sono svolte quelle situazioni. Poi devono scriverli.
– Poi devono pensare a questa persona e ai rumori, ai suoni che essa evoca, per esempio motori, passi, voci… Poi devono scriverli.
– Devono pensare ai suoi difetti. Lasciare passare qualche secondo. Far scrivere.
– Annunciare che di nuovo devono essere molto attenti. Ora devono ricordare quello che ognuno di loro ha fatto per questa persona, quello che hanno fatto d’importante per lei. Far scrivere.
– Poi devono ricordare quello che questa persona ha fatto per loro, quello che questa persona ha fatto d’importante per loro. Far scrivere.
– Infine devono pensare a una o due parole che possono definire la relazione che hanno con questa persona. Lasciare passare qualche secondo. Far scrivere.

Fase 3 (20 minuti)
– Farli prendere un altro foglio e dirgli di scrivere una poesia a questa persona, poesia che dovranno consegnargli/le.
– Annunciare che hanno 20 minuti. A questo punto qualcuno può dire che non ha mai scritto una poesia in vita sua, che non sa come fare o altro: rispondere che ormai hanno scritto tutto, che devono solo combinare quello che hanno scritto sul primo foglio.

Fase 4
– Passati i 20 minuti, distribuire un foglio bianco dove dovranno scrivere la poesia in bella copia.

Fase 5
– Far leggere ad alta voce a chi vuole la propria poesia.
Dopo la lezione
Ecco qualche esempio di poesia scritta dagli studenti in classe, scelta per la loro rappresentatività:

Un principiante:
Pour M:
C’est person
tranquile, generose
avec petit odeur de rose,
come una ville blanche,
avec chien in appartment
avec nervosité
chante con afectivité
Un livello medio:
Ma fille
Tu, pour moi, semble une violette ou un bois,
Tu as le couleur
de soleil, jaune, et le caractère d’un chat.
Tu me rappelle une chanson d’oiseaux
Quelques fois tu est très affectueuse et avec de l’ironie,
autre fois Tu est très lunatique.
Je dois faire un peu de fatigue quand tu va à dormir ou
pendant la nuit, mais je suis
très heureuse de prendre
beaucoup de calins de toi.
Tu est vraiment heureuse
quand nous allons (avec
ton père et moi) chez le
lunapark ou nous faisons
un voyage.

Un livello medio:
Pour mon frère
Si quelqu’un me demandait
quel couleur tu as preferé
tout de suite je repondrai
c’est le noir, oui c’est vrai!
Oui bien sur que je connais tes gouts apres ton rasage surtout
je reconnaitrais ta presence de le parfum de ton essence.
Quand tu ouvre gentillement la porte
ou bien quand le piano tu joues tout la soirée je suis sur: ne peut etre que lui qui sorte ou bien que lui qui est en train de creer.
Peut etre c’est pourquoi la generosité
pas toujours s’accorde bien avec la rationalité que quelqu’un te trouve un peus bizarr,
mais tu dois me croire
quand je te dis en sincerité
que ces sont tes meilleures qualités.