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Bollettini Dilit

Il cuoco, il cinese e altre storie

Quando mi sono iscritta al corso di formazione alla Dilit International House non avevo la più pallida idea di cosa volesse dire insegnare la mia lingua ad uno straniero e […]

Una lezione andata male

A volte mi chiedo perché vado ad impelagarmi in situazioni così intricate come quella di scrivere un articolo su “una attività andata male”. È il mio innato spirito missionario o […]

Cronaca di una vendetta mai realizzata

Sono 19 adolescenti, tutti provenienti dalla ex Germania Est. (Gesù, ma è possibile che solo 4 persone in più rispetto al normale numero delle nostre classi, facciano sì che io […]

Ritorno al futuro

Erano le undici di sera. Anche quel giorno, com’è mia abitudine, prima di chiamare l’ascensore liberai la cassetta della posta intasata, come sempre, di volantini pubblicitari. Normalmente la delusione e […]

“Questo esercizio non mi piace”

È facile immaginare l’effetto che una frase simile, pronunciata con stizza verso l’insegnante a circa 10 minuti dall’inizio della lezione, può sortire. Un gelo pietrificante cala sulla classe e il […]

Il parlante e l’ascoltatore

A: Allora… ti volevo parlare di un problema che ho praticamente da quando sto qua, ma che comunque adesso non è più così grave come all’inizio. Il problema è…, non so […]

Il non ruolo dell’insegnante

Leggendo* un articolo di Liz e John Soars su Headway – Teacher’s Magazine di gennaio ’94, ho trovato quanto segue: insegnare è diventato oggigiorno una parolaccia nell’insegnamento delle lingue straniere. Non l’insegnare […]

Forse le cose non sono come noi insegnanti crediamo…

Un’esperienza veramente formativa per un’insegnante di lingue è sicuramente quella di insegnare in una classe composta unicamente di studenti orientali, nella fattispecie di nazionalità coreana. E’ quello che mi è […]

Una classe noiosa

Quante volte nel nostro lavoro ci troviamo davanti a classi, gruppi o singoli studenti che definiamo come “noiosi”? Quante volte proviamo davanti a questi studenti un inequivocabile senso di rabbia […]

Uno studente particolare

Mi ricordo di lui all’inizio del corso d’inglese. Aveva 21 anni. Chiamiamolo R. Non diceva una parola, aveva un’espressione sul viso permanentemente preoccupata, sembrava perso, un pesce fuor d’acqua. Gli […]

Categorizzazione e aspettative dell’insegnante

Ci capita di parlare dei nostri studenti usando espressioni come “i giovani di oggi” o “gli americani” o “le casalinghe tedesche” o “i giapponesi” ecc., magari seguite dai presunti bisogni […]